FINANZIAMENTI ATTIVI DI SUPPORTO E INNOVAZIONE SU GENOVA E LIGURIA

Attualmente ci sono i seguenti programmi attivi in Liguria:

  • Garanzia Artigianato Liguria (GAL) – Por Fesr 2014-2020 – Asse 3 – Azioni 3.6.1 e 3.1.1;
  • Impresapiù;
  • Voucher per l’ internazionalizzazione 2022;
  • WE START UP 2.

Garanzia Artigianato Liguria (GAL) – Por Fesr 2014-2020 – Asse 3 – Azioni 3.6.1 e 3.1.1

Ha aperto il 1 Luglio 2021, con deliberazione della Giunta Regionale n. 495 del 11 Giugno 2021, Cassa Artigiana, il nuovo strumento regionale da 10 milioni e 900 mila euro per l’accesso al credito delle imprese artigiane.

Obiettivo: gli interventi di sostegno per operazioni finanziarie a favore delle imprese artigiane si propongono di promuovere lo sviluppo degli investimenti del comparto artigiano ligure ostacolato da determinati fattori critici quali la difficoltà nell’accesso al mercato del credito da parte delle imprese del comparto, sostenendo la capacità di credito attraverso forme di garanzia sostenute da riassicurazioni e interventi agevolativi mirati a consentire loro migliori condizioni.
Il Regolamento determina anche la retroattività della misura in modo da garantire la continuità dei finanziamenti sospesi il 5 agosto 2019 per effetto dell’impossibilità di prorogare la precedente misura.
La gestione è affidata ad Artigiancassa S.p.A. per 10 milioni e 900 mila euro così suddivisi:

  • 4.500.000 euro per lo strumento finanziario di riassicurazione
  • 1.000.000 euro per abbuoni delle commissioni di garanzia
  • 1.800.000 euro sovvenzioni nella forma di contributo interessi/canoni
  • 3.600.000 euro sovvenzioni nella forma di fondo perduto.

Lo strumento opera attraverso il rilascio di riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) alle imprese artigiane, associato a interventi di sostegno in forma di abbuoni di commissioni di garanzia sulle medesime operazioni.
Lo strumento finanziario è combinato con sovvenzioni in forma di contributo interessi/canoni e di contributo a fondo perduto.

Destinatari: i beneficiari delle agevolazioni sono le micro piccole e medie imprese artigiane, anche in forma cooperativa o consortile, iscritte all’Albo e le micro piccole e medie imprese iscritte al Registro imprese, a condizione che ottengano l’iscrizione all’Albo entro 12 mesi dalla presentazione della domanda di agevolazione.

Il prestito deve essere diretto:

  • all’acquisto, alla costruzione, alla ristrutturazione, all’ampliamento e all’ammodernamento di fabbricati, ivi incluse le spese per lavori e impianti finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei luoghi di lavoro e le spese tecniche di progettazione e compreso l’acquisto – nel limite del 10% dell’importo complessivo dell’operazione finanziaria agevolata – del suolo aziendale e le sue sistemazioni;
  • all’acquisto di azienda o di rami di azienda;
  • all’acquisto di macchinari, impianti produttivi e attrezzature nuove di fabbrica, ovvero usate, ivi compresi gli automezzi se strettamente necessari al ciclo produttivo e se a servizio esclusivo della struttura produttiva oggetto dell’agevolazione;
  • all’acquisto di software, diritti di brevetto, licenze e know-how e servizi, finalizzati a migliorare l’efficienza dell’impresa e l’organizzazione del lavoro e all’introduzione e implementazione di innovazioni del sistema distributivo attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali;
  • alla formazione di scorte di materie prime e prodotti finiti;
  • al sostegno del capitale circolante per esigenze di liquidità, nella misura massima del 30% dell’importo complessivo del programma d’intervento;
  • alla partecipazione a fiere e manifestazioni.

Le operazioni di locazione finanziaria devono avere per oggetto:

  • l’impianto e/o l’ampliamento del laboratorio (locazione finanziaria immobiliare) funzionale all’attività artigiana svolta dall’ impresa e a quelle attività ad essa complementari;
  • macchinari, impianti produttivi e attrezzature nuove di fabbrica, ovvero usate, ivi compresi gli automezzi se strettamente necessari al ciclo produttivo e se a servizio esclusivo della struttura produttiva oggetto dell’agevolazione.

Riassicurazione: la riassicurazione del fondo opera sulle garanzie rilasciate dai Confidi convenzionati con il Gestore a sostegno dei prestiti e delle operazioni di locazione finanziaria accordati alle PMI artigiane con sede operativa in Liguria, dirette a finanziare l’avvio d’impresa, lo sviluppo e il rafforzamento dell’attività generale dell’impresa, la penetrazione di nuovi mercati o nuovi sviluppi, la realizzazione di nuovi investimenti.
L’importo ammissibile minimo dell’intervento è pari a euro 10.000 e massimo di euro 500.000.
La misura della riassicurazione è pari all’80% dell’importo garantito dal Confidi ed è rilasciata per l’importo massimo di euro 250.000.

Abbuono di commissioni di garanzia: lo strumento prevede un abbattimento dei costi collegati alla concessione della garanzia, a vantaggio del destinatario finale. La riduzione del costo della garanzia riconosciuta non può superare la quota massima corrispondente al 3% dell’importo dell’operazione finanziaria su cui insiste la garanzia; la quota spettante viene calcolata, in funzione della durata dell’operazione finanziaria, nella misura dello 0,6% annuo del corrispondente importo moltiplicata per il numero di anni di durata del finanziamento, entro il massimale previsto.

Contributo interessi/canoni: gli interventi dello strumento finanziario sono combinati con una sovvenzione in forma di contributo interessi/canoni, il cui importo è pari, per la quota dell’operazione finanziaria ammessa, agli interessi risultanti da un piano di ammortamento sviluppato al tasso del 2%.

Contributo a fondo perduto: contributo a fondo perduto, nella misura del 50% del finanziamento agevolato e fino ad un importo massimo di euro 20.000, a favore delle imprese artigiane aventi unità operativa nei Comuni di cui all’allegato 1 del Regolamento, ovvero che abbiano ottenuto, alla data di presentazione della domanda, il marchio regionale “Artigiani in Liguria”, relativamente alle operazioni finanziarie indicate nel Regolamento.
Le richieste di agevolazione possono essere presentate a partire dal 1° luglio 2021 dai Soggetti richiedenti convenzionati.

Impresapiù

Impresapiù è un’iniziativa promossa da Camera di Commercio di Genova e Città Metropolitana di Genova per favorire l’avvio di nuove imprese e per il potenziamento delle imprese già esistenti. Camera di Commercio di Genova e Città Metropolitana di Genova, con proprie risorse finanziarie, si costituiscono soggetti garanti fino alla concorrenza di un milione di euro ciascuna a parziale controgaranzia del rischio assunto in primo grado dai Consorzi fidi aderenti all’iniziativa ; con questo sistema si genera un frazionamento fra più soggetti del rischio d’impresa e ogni nuovo progetto imprenditoriale o potenziamento di attività esistente può più agevolmente trovare accesso al credito bancario.

Tipologia di imprese e garanzia offerta: la percentuale massima di garanzia offerta in primo grado dai Consorzi fidi con l’assistenza di Impresapiù varia a seconda del soggetto che viene finanziato dalle banche convenzionate:

  • imprese di ogni settore di nuova costituzione (iscritte al Registro Imprese da non più di 18 mesi) o imprese di cui alla legge 215/1992 (imprenditoria femminile) per investimenti in beni strumentali, acquisto di terreni agricoli, acquisto di aziende o partecipazioni societarie complementari e strategiche all’attività imprenditoriale svolta, spese generali di inizio attività: garanzia offerta fino al 80%
  • imprese di ogni settore – non di nuova costituzione o non femminili – per investimenti in operazioni di internazionalizzazione, acquisto di aziende o di rami d’azienda o di partecipazioni societarie complementari e strategiche all’attività svolta, ricerca e sviluppo per processi o prodotti innovativi, acquisto e sviluppo software, macchinari, impianti di produzione e mezzi di trasporto strumentali all’attività, acquisto di immobili strumentali all’attività, ristrutturazione e rinnovo dei locali, acquisto di attrezzature fisse e mobili e degli arredi: garanzia offerta fino al 50%
  • imprese agricole – non di nuova costituzione o non femminili – per l’acquisto di terreni agricoli: garanzia offerta fino al 50%

Limiti di finanziamento: le operazioni di finanziamento garantite in primo grado dai Consorzi fidi per le quali opera la controgaranzia rientreranno nelle seguenti forme tecniche e limiti di durata e importo:

  • importo minimo del finanziamento: euro 10.000,00
  • importo massimo per finanziamenti chirografari e/o leasing mobiliari di durata da 18 fino a 96 mesi: euro 100.000,00
  • importo massimo per mutui ipotecari e/o leasing immobiliari di durata fino a 20 anni: euro 100.000,00

Voucher Internazionalizzazione 2022

Beneficiari: Possono presentare domanda le Micro o Piccole o Medie imprese che abbiano:

  • sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Genova e svolgano attività in qualunque settore esclusi servizi/consulenze/turismo (rilevabile da codice ATECO attribuito al Registro Imprese);
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese e con il pagamento del diritto annuale;
  • siano coinvolte nel progetto SEI attraverso profilazione sul sito www.sostegnoexport.it;
  • abbiano partecipato ad almeno una delle iniziative legate ai progetti internazionalizzazione proposte dalla Camera di Commercio (esclusi i webinar formativi);
  • presentino gli ulteriori requisiti richiesta all’articolo 4 del Bando.

Ambiti di attività: Gli ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale ricomprese nel Bando dovranno riguardare:

  • Percorsi di rafforzamento della presenza all’estero, quali ad esempio i servizi di analisi e di orientamento specialistico per facilitare l’accesso e il radicamento sui mercati esteri, il potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing in lingua straniera, l’ottenimento o il rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie all’esportazione nei Paesi esteri, la protezione del marchio di impresa all’estero, i servizi di assistenza specialistica, l’accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa attraverso attività formative, lo sviluppo di competenza interne attraverso l’utilizzo di temporary export manager e di digital export manager;
  • Lo sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali), quali ad esempio la realizzazione di “virtual matchmaking”, ovvero lo sviluppo di percorsi di incontri d’affari e B2B virtuali, l’avvio e lo sviluppo della gestione di business on line, progettazione, predisposizione revisione, traduzione dei contenuti del sito internet, realizzazione di campagne di marketing digitale, la partecipazione a fiere o eventi con finalità commerciale all’estero, la realizzazione di attività ex-ante e ex-post rispetto a quelle di promozione commerciale.

Spese ammissibili

  1. Servizi di consulenza e/o formazione, relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale tra quelli previsti all’art. 2, comma 2 del Bando;
  2. Acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative di cui all’art. 2, comma 2 del Bando;
  3. Realizzazione di spazi espositivi e incontri d’affari, comprendendo anche la quota di partecipazione/iscrizione e le spese per l’eventuale trasporto dei prodotti;
  4. Spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura relativi a finanziamenti, anche bancari, per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione riferiti agli ambiti di cui all’art. 2, comma 2 del Bando.

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 (da intendersi come termine ultimo per la chiusura del progetto e con il pagamento di tutte le fatture da rendicontare).

Entità del contributo:

  • L’investimento minimo complessivo dovrà essere pari ad almeno euro 1.000,00 (IVA non rientra nelle spese ammesse).
  • L’importo massimo ottenibile con il voucher non potrà superare l’importo di euro 5.000,00.
  • L’entità massimo dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Presentazione delle domande

Le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematicacon firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 9:00 del 25 maggio 2022 alle ore 21:00 del 30 giugno 2022.

Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher.

La documentazione necessaria da allegare su Webtelemaco è disponibile nella sezione internazionalizzazione/partecipa, così come previsto dall’art. 10, comma 3 del Bando.

È prevista una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Rendicontazione

L’erogazione del voucher avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione da parte dell’impresa beneficiaria. Tale documentazione dovrà essere inviata telematicamente entro le ore 21:00 del 31 gennaio 2023, pena la decadenza dal voucher. Gli allegati alla rendicontazione da caricare (presenti all’art. 13 del Bando) sono i seguenti:

  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 D.P.R. 445/2000, formata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le fatture e gli altri documenti contabili aventi forza probatoria equivalente riferiti alle attività e/o agli investimenti realizzati, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti di spesa;
  • Copia delle fatture e degli altri documenti di spesa di cui al punto precedente, debitamente quietanzati;
  • Copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili (ri.ba, assegno, bonifico, ecc.);
  • Copia del piano di finanziamento accordato dall’ente finanziatore (banca, ecc.) per il progetto di sviluppo di attività a sostegno del commercio internazionale, ove applicabile;
  • Nel caso di attività formative, dichiarazione di fine corso e copia dell’attestato di frequenza per almeno l’80% del monte ore complessivo;
  • Relazione finale, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria del voucher, di consuntivazione dettagliata delle attività realizzate e che specifichi a quali attività proposte nell’ambito del progetto internazionalizzazione (SEI) si è partecipato (esclusi i webinar formativi).

WE START UP 2

La Giunta regionale con delibera n. 419/2022 ha preso atto degli indirizzi del Comitato di Indirizzo del Fondo Strategico assunti il 14 aprile 2022 per l’apertura del Bando We Start up 2 con le caratteristiche di cui alle modalità attuative sotto riportate, ai sensi della Legge regionale n. 34/2016, volto al sostegno della ripresa della start up liguri post emergenza COVID-19.

I destinatari del bando sono le Start up di micro, piccola e media dimensione rientranti nel campo di applicazione del Regolamento UE n. 1407/2013, attive alla data della domanda ed iscritte al registro delle imprese da una data successiva al 1° gennaio 2017, che abbiano implementato modelli di innovazione di processo/prodotto e/o abbiano completato il proprio programma di sviluppo di servizi, prodotti o brevetti già messi sul mercato o in procinto di essere messi sul mercato e che in seguito alla situazione di emergenza COVID-19 abbiano subìto un rallentamento o sospensione della fase di commercializzazione dei prodotti.

La soglia minima di investimento delle risorse pubbliche dello strumento è di 10.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria, mentre la soglia massima è di 50.000 euro.

Gli interventi si configurano come investimenti di “semi-equity” attraverso la sottoscrizione di prestiti obbligazionari e/o altri strumenti finanziari partecipativi (“SFP”), con possibile trasformazione in equity, e titoli di debito Strumenti finanziari partecipativi.

Allo strumento finanziario è assegnata una dotazione iniziale di risorse finanziarie pari a 600.000 euro.

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